Isolamento e ventilazione

isolamentoTutti i tetti dovrebbero avere i requisiti di:

  • tenuta all'acqua
  • trasmittanza termica
  • reazione al fuoco
  • circolazione dell'aria

La ventilazione è molto inportante per aiutare l'isolante a proteggere il tetto. Lo strato di ventilazione agevola tramite i moti convettivi la fuoriscita dell'aria riscaldata.

Il buon funzionamento di uno strato di ventilazione può portare ad un risparmio superiore al 40%.

Inoltre il tetto ventilato apporta numerosi altri benefici quali la maggior durata degli elementi che compongono la copertura e l'assenza di muffa e di condensa.

Isolamento coperture piane

TETTO ROVESCIO NON PRATICABILE

tetto rovescio non calpestabileIl tetto rovescio è la soluzione ideale per tutti i tipi di tetti piani tradizionali ed è caratterizzato dalla posa della membrana impermeabilizzante sotto lo strato termoisolante. Nell'isolamento delle coperture piane non praticabili è normalmente impiegato il polistirene estruso, come ad esempio X-FOAM® HBT per le sue caratteristiche di alta resistenza alla compressione, assorbimento di acqua pressoché nullo ed alta resistenza ai cicli gelo-disgelo.

Posa in opera
Sulla soletta, dotata di una pendenza minima dell'1%, si livella il piano di posa con un rotolo di polietilene espanso, quindi si dispone la guaina bituminosa. Le lastre X-FOAM® HBT vanno posate sulla guaina senza l'uso di collanti e non è necessaria una barriera al vapore poiché non si ha formazione di condensa.
Generalmente questo tipo di copertura è costituita da uno strato di ghiaia lavata (16 - 32mm) che andrà posata sopra il manto isolante, con la duplice funzione di finitura estetica e di difesa delle lastre di polistirene estruso dai raggi UV e dal vento. E' inoltre consigliabile la posa di uno strato separatore come un tessuto non tessuto, con funzione di strato filtrante, tra il polistirene estruso e la ghiaia.
Lo strato drenante andrà posato cominciando nel punto più lontano dalla zona di accesso alla copertura e ricoprendo la superficie nella sua totalità. E' consigliabile che lo spessore dello strato drenante sia almeno pari a quello dello strato isolante e comunque non inferiore a 5cm. Il peso della ghiaia contrasta inoltre la spinta di galleggiamento delle lastre isolanti poiché sono molto leggere.
Effetto dilavamento:
L'isolante termico, in questa tipologia di applicazione, è esposto alle intemperie e all'acqua piovana che, defluendo dal tetto, riduce il valore di isolamento termico; è quindi necessario in fase progettuale applicare un coefficiente peggiorativo.
PRODOTTI CONSIGLIATI
X-FOAM® HBT
PRODOTTI ALTERNATIVI
X-FOAM® HBD


TETTO ROVESCIO PRATICABILE O TETTO A TERRAZZA

tetto rovescio praticabileQuesto tipo di copertura, come qualunque altro tetto rovescio, si ottiene posizionando la guaina impermeabile sotto l'isolante termico, in modo che lo strato isolante protegga nel tempo l'impermeabilizzazione e la struttura sottostante.
Il tetto rovescio praticabile è calpestabile e la finitura è costituita da quadrotti in cemento o piastrelle appoggiate su malta. Nell'isolamento delle coperture piane rovesce è normalmente impiegato il polistirene estruso per le sue caratteristiche di alta resistenza alla compressione, pressoché nullo assorbimento di acqua ed alta resistenza ai cicli gelo- disgelo.

Posa in opera
Sulla soletta, che costituisce il piano del tetto, si costruisce una cappa in malta leggera che abbia una pendenza minima dell'1%. Su questa cappa si dispone la guaina impermeabile che verrà fissata o saldata a seconda delle indicazioni del produttore ed al di sopra di questa si dispongono le lastre isolanti in polistirene estruso X-FOAM® HBT, cercando di coprire la superficie del tetto nella sua totalità. Si consiglia di interporre un feltro separatore (strato di tessuto non tessuto) del peso di almeno 100g/m2 tra le lastre isolanti e lo strato impermeabile, per evitare il rischio che le prime si incollino a quest'ultimo. Al di sopra dello strato isolante si posa un tessuto non tessuto, preferibilmente di colore bianco, sul quale si dispone un massetto armato, di almeno 4cm di spessore, al fine di consentire il migliore aggrappaggio per i quadrotti di rivestimento.
PRODOTTI CONSIGLIATI
X-FOAM® HBT
PRODOTTI ALTERNATIVI
X-FOAM® HBD

TETTO ROVESCIO CARRABILE O TETTO PARCHEGGIO

tetto rovescio carrabileIl tetto parcheggio è un tipo di copertura piana praticabile del tipo "tetto rovescio" e si caratterizza per gli alti valori di carico in esercizio. In tale soluzione si deve quindi verificare l'azione dei carichi accidentali, permanenti e dinamici ed adottare gli opportuni accorgimenti. La posa della pavimentazione deve essere realizzata in opera secondo le norme "a regola d'arte".
L'isolante termico consigliato, X-FOAM® HBT 500, grazie ai suoi valori di alta resistenza alla compressione, cioè 500kPa, viene posato come per tutti i "tetti alla rovescia" sopra la guaina impermeabilizzante.

Posa in opera
Sulla soletta che costituisce il piano del tetto si costruisce una cappa in malta leggera che abbia una pendenza dell'1%. Su questa cappa di dispone la guaina impermeabile che verrà fissata o saldata a seconda delle indicazioni del produttore ed al di sopra di questa si posano le lastre isolanti X-FOAM® HBT 500 avendo cura di ricoprire la superficie del tetto nella sua totalità. Inoltre si consiglia di impiegare un feltro separatore tra la guaina impermeabile e le lastre isolanti.
Prima della realizzazione dello strato di ripartizione dei carichi si deve interporre uno strato di carta kraft o altro materiale che impedisca al cemento di infiltrarsi tra le lastre di polistirene estruso. Si procede quindi alla realizzazione di un sottofondo in calcestruzzo armato il cui spessore viene calcolato in base ai carichi previsti (minimo 8cm). Lo strato superficiale carrabile deve essere progettato per il passaggio dei veicoli e sarà in massetto cementizio.
In un tetto parcheggio si presenta la situazione illustrata in figura: il carico è appoggiato sulla superficie ed è distribuito su un'area Ache chiamiamo impronta.
Lo strato di cemento che costituisce la pavimentazione sovrastante distribuisce allo strato sottostante il carico secondo un angolo di 45° coinvolgendo perciò una zona di carico sullo strato isolante più ampia indicata con B.
Il carico in kg/cm2 che si ha sulla zona Aè perciò superiore a quello che in effetti graverà sulla zona B e cioè sull'isolante in relazione al rapporto A/B fra le due superfici. Per i carichi statici si dovrà prevedere un coefficiente di sicurezza.
PRODOTTI CONSIGLIATI
X-FOAM® HBT 500
PRODOTTI ALTERNATIVI
X-FOAM® HBT 700

TETTO ROVESCIO GIARDINO

tetto rovescio giardinoQuesto tipo di tetto piano rovescio, come qualunque altro tetto rovescio, si ottiene posizionando la guaina impermeabile sotto l'isolante termico, in modo che lo strato isolante protegga nel tempo l'impermeabilizzazione e la struttura sottostante.
I tetti giardino vengono realizzati quando si voglia realizzare una copertura verde, sia per ragioni estetiche, che di tipo ecologico o ambientale.
Il tetto giardino può presentare problemi igrometrici e statici se non si presta particolare attenzione alla sua progettazione. È fondamentale impiegare un buon isolante termico adatto allo scopo. In particolare, la modalità di applicazione del tipo tetto rovescio, consente di preservare nel tempo la qualità e le caratteristiche della b ai cicli gelo- disgelo.

Posa in opera
Sulla soletta che costituisce il piano del tetto si costruisce una cappa in malta leggera con una pendenza minima pari all' 1 %. Sulla cappa si dispone la guaina impermeabile che verrà fissata o saldata a seconda delle indicazioni del produttore. Di seguito si posano le lastre isolanti di polistirene estruso X-FOAM® HBT, cercando di coprire la superficie del tetto nella sua totalità. Si consiglia di interporre un feltro separatore (strato di tessuto non tessuto) del peso di almeno 100g/m2, tra lo strato impermeabile e lo strato isolante, per evitare il rischio che le lastre di X-FOAM® HBT vi si incollino. Al di sopra delle lastre isolanti si posa uno strato drenante costituito da ghiaia. Se i granelli che costituiscono lo strato drenante sono più piccoli di 10 mm, si dovrà allora interporre un elemento filtrante ad ulteriore protezione dell'isolante.
Per completare la copertura, sullo strato di ghiaia viene gettato l'opportuno quantitativo di terra, o humus, a seconda del tipo di vegetazione che si desidera mettere a dimora. E' possibile prevedere un ulteriore elemento filtrante tra la ghiaia e la terra.
PRODOTTI CONSIGLIATI
X-FOAM® HBT
PRODOTTI ALTERNATIVI
X-FOAM® HBD

ISOLAMENTO TERMICO DI COPERTURE PIANE SOTTO GUAINA BITUMINOSA DEL TIPO TETTO CALDO

tetti piani guaina bituminosaLa tipologia del "tetto caldo" può essere realizzata con guaine bituminose o sintetiche, ma prevede sempre che l'isolante termico sia posto sotto guaina.
Il vantaggio di questa soluzione sta nell'essere conosciuta ed applicata da molto tempo, riducendo in questo modo la possibilità di errori. L'isolante rimane sempre protetto dall'impermeabilizzazione, le sue caratteristiche e prestazioni vengono a lungo preservate e non si verifica effetto dilavamento.
Il tipo di isolante richiesto in questo tipo di applicazione dovrà necessariamente possedere le seguenti caratteristiche: ottime proprietà isolanti, buona resistenza alla compressione, resistenza al calore, resistenza ai solventi del bitume.

Nella scelta dell'isolante, però, è bene tener presente che ad esempio il polistirene estruso e il polistirolo espanso possono non resistere alle temperature superiori agli 80°C che si hanno non solo in fase di posa, ma anche in condizioni di esercizio. Si deve avere particolare cura quindi nella posa di questi prodotti a contatto con guaine sintetiche e bituminose ad alto contenuto di plastificanti e solventi.
I prodotti fibrosi, invece, non hanno una resistenza all'umidità tale da garantire la costanza delle loro prestazioni nel tempo e non hanno una resistenza alla compressione tale da garantire la costanza degli spessori e la resistenza al pedonamento.
I pannelli in schiuma polyiso rappresentano, quindi, la soluzione ottimale per questo tipo di applicazione. Nello specifico, POLIISO® SB, è particolarmente indicato nel caso di coperture piane sotto guaina bituminosa ed assicura la migliore adesione possibile al manto impermeabilizzante.
Posa in opera
Si pulisce l'estradosso del massetto di pendenza (si consiglia una pendenza minima del 1%), asportando eventuali grumi di cemento che possano alterare la planarità del piano di posa, e si pareggiano i dislivelli. Si applica inoltre una mano di primer in caso di depolveramento della superficie. Sul massetto così preparato si posa una barriera al vapore per evitare diffusioni dello stesso, dall'ambiente interno, e il rischio di condensa all'interno del materiale isolante. Nelle applicazioni con manto non zavorrato la barriera deve essere incollata alla copertura. La barriera al vapore deve avere resistenza alla diffusione del vapore acqueo superiore o almeno pari a quella del manto impermeabile.
I pannelli POLIISO® SB, vanno posati successivamente alla stesura di bitume caldo limitatamente alla superficie del singolo pannello da posare (per evitare il raffreddamento della massa bituminosa). La quantità indicata di bitume è di circa 1,5-2kg/m2).
Al di sopra dei pannelli si stende la guaina bituminosa impermeabilizzante che va sfiammata in prossimità del velovetro bitumato che riveste il pannello, il quale ne favorisce la posa e l'adesione. A finire una guaina ardesiata con armatura in fibra di poliestere. Lo strato ardesiato protegge il manto, migliora la resistenza agli agenti atmosferici e riduce al minimo gli interventi di manutenzione. POLIISO® SB si posa facilmente, poiché è leggero e maneggevole; si raccomanda di accostare i pannelli a giunti sfalsati.
Vantaggi
Velocità di posa in opera e perfetta aderenza a guaine e rivestimenti. Elevata stabilità e durata nel tempo. Resistenza a compressione ed elevata coibenza termica.
Avvertenze
I manti a vista sono eseguiti direttamente sopra lo stato coibente in totale aderenza, oppure in semiaderenza controllata o con fissaggio meccanico, e finiti con membrane autoprotette o con protezioni riflettenti applicate successivamente.
L'adesione fra struttura di copertura, barriera al vapore e pannello coibente, deve essere sempre superiore a quella fra pannello e manto.
Nel caso le condizioni di esercizio siano particolarmente severe si procede alla posa di strati di diffusione che consistono in una sottile membrana forata per convogliare ai diffusori il vapore acqueo proveniente dall'ambiente interno o presente sotto il manto al momento della posa.
Vengono fissati per punti sopra e/o sotto le lastre di POLIISO® SB compensando tensioni della struttura o le dilatazioni dovute alla variazioni termiche nelle guaine. Si procede alla installazione di diffusori singoli o doppi con i quali si smaltisce il vapore che si addensa da uno o da entrambi i lati delle lastre di isolante.
PRODOTTI CONSIGLIATI
POLIISO® SB
PRODOTTI ALTERNATIVI
POLIISO® VV

ISOLAMENTO TERMICO DI COPERTURE PIANE SOTTO GUAINA SINTETICA DEL TIPO TETTO CALDO

tetto piano guainaLa tipologia del "tetto caldo" può essere realizzata con guaine bituminose o sintetiche, ma prevede sempre che l'isolante termico sia posto sotto guaina. L'isolante rimane sempre protetto dall'impermeabilizzazione, le sue caratteristiche e prestazioni vengono a lungo preservate e non si verifica effetto dilavamento. Il tipo di isolante richiesto in questo tipo di applicazione dovrà possedere le seguenti caratteristiche: ottime proprietà isolanti, buona resistenza alla compressione, resistenza al calore, resistenza ai solventi del bitume.
Il prodotto che più si presta a questo tipo di applicazione è senza dubbio la schiuma polyiso di POLIISO® VV, poiché, oltre a possedere tutte queste caratteristiche, resiste a temperature d'esercizio fino a110°C che facilmente possono venire sfiorate in questo tipo di applicazione.

I manti sintetici sono mescole di resine addittivate con plastificanti, stabilizzanti e pigmenti prodotte mediante estrusione, calandratura e spalmatura. Possono presentare struttura omogenea, o stabilizzata e rinforzata o anche supportata con fibre. L'impiego a vista di una guaina sintetica prevede l'uso di additivi con protezione anti UV.
Posa in opera
Sulla soletta si posa un tessuto non tessuto (da 500g/m2 circa) per proteggere la successicva barriera al vapore dalle eventuali asperità del piano di posa. Sulla barriera al vapore si appoggiano a secco o con addittivi compatibili i pannelli POLIISO® VV. Si stende poi, libera dall'isolante, la guaina sintetica. Le giunzioni tra parti di manto vengono realizzate con saldatura a caldo o con solventi. La posa dei vari strati può essere fatta a secco nel caso di manti zavorrati o, nel caso in cui sia sconsigliata, con fissaggio con adesivi. Il bitume caldo è uno dei più usati: questo viene steso uniformemente sulla superficie da incollare nelle quantità di circa 1,5-2kg/m2.
Si stende poi un ultimo strato separatore di tessuto non tessuto a protezione delle possibili asperità dello strato di zavorra (ad esempio un massetto armato).
PRODOTTI CONSIGLIATI
POLIISO® VV
PRODOTTI ALTERNATIVI
POLIISO® PLUS

TETTO CALDO GIARDINO (TETTO CALDO TRADIZIONALE)

tetto caldo giardinoQuesto tipo di coperture vengono realizzate quando si desideri creare giardini pensili, con qualsiasi tipo di vegetazione, sia con finalità puramente estetiche, che ambientali. Il tetto giardino può presentare problemi igrometrici e statici se non si presta un'attenzione particolare alla sua progettazione: è quindi fondamentale impiegare un buon isolante termico e realizzare un valido sistema drenante per le acque.
La caratteristica di questa copertura (tetto caldo) è di avere l'impermeabilizzazione sopra lo strato isolante. Il prodotto che più si presta a questo tipo di applicazione è senza dubbio POLIISO® SB, poiché assicura la migliore adesione possibile al manto impermeabilizzante.

Posa in opera
Sulla soletta che costituisce il piano del tetto si costruisce una cappa in malta leggera che abbia una pendenza minima pari all' 1%.
Su questa cappa si dispone una barriera al vapore; sopra questa, si collocano i pannelli isolanti POLIISO® SB, cercando di coprire la superficie del tetto nella sua totalità. Al di sopra dei pannelli di poliuretano si stendono prima uno strato separatore, poi la guaina bituminosa impermeabilizzante. A finire una guaina antiradice.
Se lo strato drenante contiene granelli di diametro inferiore a 10mm, si dovrà interporre un elemento filtrante per proteggere il manto impermeabile dall'abrasione dello strato drenante e del terriccio di coltura. Per completare la copertura, si verserà, sul telo drenante, l'opportuno strato di terra, o humus, a seconda del tipo di vegetazione che si desidera mettere a dimora.
PRODOTTI CONSIGLIATI
POLIISO® SB
PRODOTTI ALTERNATIVI
POLIISO® VV

METAL DECK

metal deckIl metal deck è un sistema impiegato nella realizzazione di coperture piane metalliche, non praticabili, ad uso industriale e con pendenza variabile dal 1%al 5%. È un tipo di tetto caldo, dato che l'isolante termico va posato sotto la guaina impermeabile.
Posa in opera
Sulla lamiera metallica che costituisce la copertura, si posa la barriera al vapore. Al di sopra di questa si fissano i pannelli isolanti in poliuretano espanso POLIISO® ED, accostando perfettamente un pannello con l'altro affinché tutta la superficie venga adeguatamente coperta.
I pannelli vanno fissati meccanicamente mediante viti poste a circa 10cmdal perimetro del pannello isolante: non è corretto applicarle nè sui bordi, nè al centro dei pannelli. Le viti devono essere della lunghezza adeguata per attraversare l'isolante termico e la lamiera metallica. Al di sopra della cappa isolante si posa la guaina impermeabile, anche questa fissata meccanicamente, lungo il perimetro.
Per sovrapporre due strisce di guaina adiacenti si useranno adesivi o aria calda, a seconda del tipo di guaina bituminosa e delle indicazioni del produttore. La copertura viene poi finita con una protezione pesante.
PRODOTTI CONSIGLIATI
POLIISO® ED
PRODOTTI ALTERNATIVI
POLIISO® VV

Isolamento coperture a falde

COPERTURE A FALDE VENTILATE SOTTOGUAINA

tetto falde sottoguainaIn questo tipo di copertura a falde inclinate le tegole si dispongono su listelli di legno, in modo da creare una camera d'aria, approssimativamente dai 2 ai 4 cm di spessore, tra il manto isolante e quello di finitura. La camera d'aria ventilata tra le tegole e l'isolante evita la formazione di condensa sotto tegola ed evita l'eccesso di riscaldamento della copertura dovuto alla radiazione solare.

Posa in opera
Al di sopra della soletta che costituisce la copertura, da cui siano state eliminate eventuali asperità, si posa una barriera al vapore. Al di sopra di quest'ultima si accostano i pannelli POLIISO® SB, avendo cura di disporli in modo trasversale rispetto alla linea di pendenza.
I pannelli vanno posati dalla gronda al colmo del tetto, fissandoli per mezzo di bitume caldo in ragione di circa 1,5-2kg/m2. E' anche possibile prevedere un fissaggio meccanico. Al di sopra dello strato isolante si posa la guaina impermeabile, per un'ottimale tenuta all'acqua, che si salderà al bitume presente sulla faccia all'estradosso del pannello. Di seguito si fissano i listelli di legno, nel senso della pendenza, tramite tasselli sufficientemente lunghi ad attraversare la soletta per circa 3-4cm.Sulla prima listellatura va fissata, con chiodi metallici resistenti alla corrosione, una seconda listellatura orizzontale. La distanza tra i listelli viene determinata dal passo della tegola che si è deciso di impiegare.

TETTI VENTILATI-PREFABBRICATI

tettI ventilati prefabbricatiNelle coperture il manto a finire viene spesso posato direttamente sullo strato termoisolante. Le alte temperature che in estate si registrano in condizioni di esercizio possono alterare e rammollire i materiali isolanti che perdono quindi stabilità dimensionale (dagli 85 °C). Il tetto ventilato è un tipo di copertura che previene il surriscaldamento. Tale sistema consiste nel far circolare aria tra lo strato termoisolante ed il manto di copertura.

La ventilazione si ottiene normalmente tramite la realizzazione di una doppia listellatura sulla quale si posano le tegole, ma anche tramite l'uso di pannelli opportunamente studiati e progettati come ad esempio ALGOPAN VENTILATO USD pannello prefabbricato ventilato con camera d'aria in polistirene estruso X-FOAM® disponibile anche nella versione extra large ALGOPAN VENTILATO XL.
L'intercapedine ottenuta grazie al pannello, crea un grande effetto di ventilazione e la superficie all'estradosso in OSB determina, una volta posati e accostati tra loro tutti i pannelli, un assito facilmente pedonabile e molto comodo per la successiva posa delle tegole, dei coppi o di altre finiture esterne.
Posa in opera
Sulla superficie piana e pulita in laterocemento della copertura deve essere stesa una guaina impermeabile con funzione di impermeabilizzazione e di barriera al vapore e su questa vanno accostati i pannelli. Se ritenuto necessario si possono far aderire alla guaina con collanti poliuretanici, come ad esempio BOMBOFIX, o con fissaggi meccanici. I pannelli vanno accostati fra loro avendo cura di addossare bene i primi sul lato gronda e di risalire via via fino al colmo del tetto. E' utile prevedere sulla linea di gronda un sistema parapasseri adeguato. Per le necessarie finiture laterali, nelle zone di cambio pendenza o sul colmo, i pannelli vanno tagliati o sagomati avendo cura, laddove siano stati eliminati i listelli di sostegno dell'OSB, di ripristinare tale sostegno con l'inserimento di ritagli di polistirene estruso o di legno di opportuna altezza (4cm).
L'assito costituito dal piano dei pannelli rappresenta la base di posa per la listellatura porta coppo o porta tegole o per il manto di finitura stesso. Sul colmo bisogna fare attenzione perché non vengano riempiti gli sfiati con malta o cemento, cosa che annullerebbe l'efficacia della prevista ventilazione.
Vantaggi
Ottimo isolamento termico grazie al polistirene estruso X-FOAM® da cui è costituito il pannello. Ideale piano di posa per coppi o tegole in cemento, laterizio o bituminose. ALGOPAN VENTILATO USD è un sistema modulare, facile da posare, leggero e robusto. I pannelli possono essere sagomati e lavorati con normali attrezzi da cantiere e può essere incollato con collanti non a solvente. E' duraturo e mantiene nel tempo le sue caratteristiche.
PRODOTTI CONSIGLIATI
ALGOPAN VENTILATO USD

ISOLAMENTO TERMICO SOPRA GUAINA BITUMINOSA DI COPERTURE A FALDE

tetto falde sopraguainaIl tetto è la parte più esposta dell'edificio ed ha la funzione di proteggerlo dalla pioggia e dalla neve, dal freddo e dal caldo e di resistere ai carichi concentrati e distribuiti. E' inoltre un elemento architettonico significativo che conferisce all'edificio la sua caratteristica forma. Il tipo più diffuso di copertura nel nostro paese è a falde inclinate su soletta in laterocemento. In caso di isolamento termico sopraguaina bituminosa, è consigliabile impiegare un materiale isolante che presenti scarso o nullo valore di assorbimento di acqua, come X-FOAM® HBD. Il polistirene estruso è fortemente raccomandato in questo tipo di applicazione anche grazie ai suoi alti valori di resistenza alla compressione e ai bassi coefficienti di diffusione del vapore acqueo.

Posa in opera
Sulla struttura portante si stende la guaina impermeabile e, partendo da un dente di arresto in gronda, si inizia la posa a secco delle lastre di polistirene estruso X-FOAM® HBD. Particolare attenzione deve essere posta alla microventilazione sottotegola, necessaria sia per attenuare le escursioni termiche, sia per prosciugare eventuali infiltrazioni di acqua e formazione di condensa nel manto sottotegola. La microventilazione sottotegola si realizza mediante la posa di cordoli in malta cementizia oppure con un'orditura di listelli in legno, semplice o doppia, che faranno poi da supporto alle tegole o ai coppi, assicurando nel contempo la ventilazione necessaria.
Avvertenze
Evitare colle o guaine a rilascio di solventi non compatibili con il polistirene estruso. In caso di particolari condizioni atmosferiche o di vento è comunque consigliabile prevedere un sicuro fissaggio delle tegole alla listellatura o alla soletta sottostante
PRODOTTI CONSIGLIATI
X-FOAM® HBD
PRODOTTI ALTERNATIVI
X-FOAM® HBT

ISOLAMENTO TERMICO SOTTOTEGOLA PER TETTI VENTILATI

tetto falde sottotegolaDel tetto a falde inclinate su soletta in latero cemento, sistema di copertura tra i più diffusi in Italia, si è già parlato nella pagina precedente. Grazie all'impiego di X-FOAM® EASY TEGOLA è possibile renderne la realizzazione ancora più semplice e rapida.Le lastre X-FOAM® EASY TEGOLA sono dotate di speciali scanalature per semplificare la posa in opera degli elementi di copertura e sono disponibili con vari passi tegola, per farne così un sistema di isolamento universale.

Alle rilevanti prestazioni termiche ed igrometriche X-FOAM® EASY TEGOLA associa i vantaggi dati dalla microventilazione nel manto sottotegola grazie alla presenza di scanalature che facilitano la corrente ascensionale che si muove dalla linea di gronda fino a quella di colmo, mitigando così la temperatura nel sottotegola e generando un miglioramento di tipo termico e igrometrico (niente più condense e muffe) e una maggiore durata dell'elemento di copertura.
Posa in opera
Per la posa in opera di X-FOAM® EASY TEGOLA non si predispone alcun fissaggio meccanico alla soletta già impermeabilizzata, tranne che in presenza di condizioni climatiche avverse o con pendenza della falda superiore ai 45°, nel qual caso si procede ad un fissaggio per punti tramite collanti poliuretanici o siliconici.Le lastre vanno posate una accanto all'altra da destra verso sinistra e procedendo dalla linea di gronda verso il colmo del tetto utilizzando collanti a base d'acqua e privi di solventi che possano danneggiare le lastre di polistirene estruso. Sulla linea di gronda si realizza come fermo un listello di legno o un cordolo di fermo in malta di spessore pari a quello dell'isolante. La larghezza del fermo verrà calcolata in modo da far sporgere la prima fila di tegole della misura desiderata sul canale di gronda. Suggeriamo l'utilizzo di un pettine parapasseri o di un listello di aerazione in corrispondenza della linea di gronda. Posare le tegole direttamente sulle lastre X-FOAM® EASY TEGOLA con il dente di arresto inserito nelle apposite scanalature trasversali. Le scanalature longitudinali garantiscono la ventilazione.
Vantaggi
Versatilità e rapidità della posa in opera. Microventilazione sottotegola e isolamento termico senza ponti termici. Lastre pedonabili e facilmente sagomabili con i normali attrezzi da cantiere.
PRODOTTI CONSIGLIATI
X-FOAM® EASY TEGOLA

ISOLAMENTO DI COPERTURA A FALDE SU TRAVI DI LEGNO

tetto falde travi legnoLa tipica copertura di tipo nordico-alpino è costituita da un'orditura di travi portanti trasversali poste tra colmo e gronda, a distanza di 60-80 cm, che poggiano su travi longitudinali poste alla base, al colmo e, se necessario, anche in posizione intermedia del tetto. L'inclinazione delle falde varia tra i 25° e i 45°.

Nel caso il vano sottotetto non sia abitato e il tetto rimanga freddo, il manto di finitura può essere posato direttamente su listelli. Sempre più frequentemente però, i vani sottotetto sono considerati spazi preziosi e usati come abitazione, pertanto si richiedono una più complessa progettazione della copertura e più elevate prestazioni termiche.
X-FOAM® WR viene utilizzato nell'isolamento termico di coperture a falde inclinate su travi in legno, sia per costruzioni nuove, sia nelle ristrutturazioni.Si tratta di pannelli sandwich prefabbricati con anima in polistirene estruso X-FOAM® rivestito sulle due facce da pannelli di OSB 3 specifici per uso in ambienti umidi.I pannelli, di grandi dimensioni, consentono con un unico gesto di realizzare l'isolamento termico, la finitura a vista all'intradosso ed il piano di posa per il manto di finitura della copertura. Il prodotto consente quindi un notevole risparmio nei tempi di posa in opera e di montaggio anche su tetti complessi, dal momento che i pannelli sono facilmente assemblabili e sagomabili per l'inserimento di finestre, abbaini o altre strutture.
Vantaggi
X-FOAM® WR é un ottimo isolante termico. Ha una resistenza alla compressione molto alta. Consente grande rapidità di posa ed è stabile e durevole. E' imputrescibile non assorbe acqua e può essere lavorato con i normali attrezzi da cantiere.
Tipi di finiture
Nei pannelli isolanti sandwich X-FOAM® WR, la finitura in OSB può essere sostituita da un pannello di diversa essenza: pino dogato, abete lamellare liscio o dogato, cartongesso. I pannelli sono inoltre disponibili sia a bordo dritto che con incastro maschio-femmina.
Posa in opera
I pannelli vanno posati direttamente sull'orditura delle travi poiché sono portanti: si posano con il lato lungo parallelo alla linea di gronda, a partire da questa e fino al colmo, e, per assicurare una buona rigidità alla copertura, si consiglia di posarli a giunti sfalsati. Utilizzare chiodi elicoidali lunghi almeno 50 mm in più dello spessore del pannello, per il fissaggio meccanico. Questi vanno posati a circa 20 mm dal bordo del pannello e distanziati 15cm l'uno dall'altro; sulle file interne sarà sufficiente metterli ad una distanza di 30 cm. Per il fissaggio della listellatura si dovranno utilizzare chiodi dal diametro adeguato.
Per i pannelli sulla linea di gronda, se realizzati con incastro maschio-femmina, é consigliabile utilizzare, come chiusura, dei comuni listelli della larghezza di 4cm e di spessore uguale a quello dell'isolante. Si può eseguire questa operazione anche in quota.
Le linee di giunzione tra pannelli vanno correttamente sigillate tramite silicone, o collanti poliuretanici o tramite bande adesive impermeabili. E' consigliabile inoltre posare sull'assito costituito dai pannelli X-FOAM® WR delle membrane traspiranti. Per una ventilazione ottimale del tetto, realizzare una listellatura per la posa dei coppi o delle tegole in modo da ottenere una circolazione di aria dalla gronda al colmo del tetto, che permetta di mantenere l'ambiente abitato fresco d'estate e caldo d'inverno con un notevole risparmio energetico. La listellatura va completata con la posa di un sistema antipassero in gronda e con un sistema colmo ventilato in colmo.
Avvertenze
Proteggere in cantiere i pannelli dalle intemperie, dai raggi solari e accatastarli in un locale coperto e asciutto. Non trattare le superfici con prodotti a base di solvente e non stendere sopra i pannelli guaine impermeabili, barriere al vapore o prodotti che possano pregiudicare la libera diffusione del vapore. Per evitare eventuali infiltrazioni d'acqua provenienti da rotture accidentali delle tegole, usare sigillanti a base butilica, poliuretanica o acrilica nelle giunzioni perimetrali dei pannelli.
PRODOTTI CONSIGLIATI
X-FOAM® WR

TETTO MICROVENTILATO

tetto falde microventilatoPOLIISO® TEGOLA è un sistema completo per la realizzazione di coperture a falde ventilate e per l'isolamento termico. Il prodotto si presta sia per ristrutturazione e recupero di vecchi edifici che per la realizzazione di nuove strutture. La particolare combinazione del tipo di schiuma e di rivestimento, consente al pannello di ottenere il miglior valore di conducibilità termica λpresente sul mercato, sia come valore di calcolo λD (0,023W/mK), che come valore iniziale (0,021W/mK)

Posa in opera
Su un piano di posa in legno o laterocemento, il quale sia stato preventivamente impermeabilizzato mediante la posa di membrane o guaine previste allo scopo, si procede alla realizzazione di un murale in legno o malta in corrispondenza della linea di gronda, come fermo per la prima fila di pannelli POLIISO® TEGOLA, e che abbia il medesimo spessore dell'isolante termico. Come prima fila di pannelli, in corrispondenza della linea di gronda, vanno posati i pannelli partenza, dei pannelli in poliuretano espanso, aventi le stesse caratteristiche di POLIISO® TEGOLA,ma privi di profilo metallico ed a passo ridotto (25cm). La linea di giunzione tra il murale e i pannelli di partenza va sigillata con silicone e nastro butilico POLYISO BAND fornito tra gli accessori.
Si prosegue con la posa dei pannelli, dalla gronda fino al colmo del tetto, da sinistra verso destra, inoltre si raccomanda di sistemarli in modo sfalsato tra una fila e l'altra; per limitare al massimo scarti di prodotto, utilizzare la rimanenza dell'ultimo pannello di ogni fila per iniziare la stesura di quella successiva.
In corrispondenza del murale di contenimento, fissare il listello areato fornito tra gli accessori avente funzione antipassero, di appoggio, di areazione e che dà la giusta pendenza alla prima fila di tegole. Per tagliare o rifilare i pannelli è sufficiente l'uso di un cutter; è richiesto il flessibile per il taglio dei profili metallici. POLIISO® TEGOLA va fissato meccanicamente alla struttura sottostante mediante chiodi, viti autofilettanti o tasselli, a seconda del tipo di struttura, in corrispondenza della parte posteriore piana del profilo metallico.
Sigillare tra loro i lati corti dei pannelli con silicone e con nastro impermeabile per avere una maggiore protezione dalle eventuali e accidentali infiltrazioni di acqua piovana. Il pannello é pedonabile, ma é buona norma calpestarlo in corrispondenza del profilo metallico.
A livello del colmo, per garantire il miglior effetto di ventilazione, utilizzare un sistema per colmo ventilato. Rifilare i pannelli dell'ultima fila in colmo nella misura desiderata in funzione della lunghezza della falda. Se necessario, in gamma accessori è presente un profilo singolo piatto che può essere fissato sull'ultimo pannello in colmo per garantire continuità alla pendenza del manto di copertura. In corrispondenza della linea di colmo e di eventuali compluvi e displuvi, impiegare un sigillante poliuretanico monocomponenete come BOMBOFIX per isolare termicamentei ponti termici e successivamente impermeabilizzare con il nastro alluminio-butilie POLYISO BAND.
A posa ultimata dei pannelli, procedere all'aggancio delle tegole al profilo. In caso di forte pendenza del tetto o in luoghi particolarmente ventosi, consigliamo di fissare meccanicamente le tegole. Dove esistano corpi sporgenti quali camini, abbaini o finestre, si raccomanda di assicurare la continuità dell'impermeabilizzazione del manto di tegole sigillando i bordi dei corpi sporgenti e contornandoli a monte con un cordolo rialzato in modo che le eventuali infiltrazioni d'acqua defluiscano ai lati, evitando di penetrare a livello della soletta.
Posare un listone di fermo sulla linea laterale di falda dello spessore del pannello (60, 80, 100 o 120mm) necessario per il fissaggio della scossalina metallica. Sigillare anche questo punto critico con POLYISO BAND. Se necessario, per permettere l'adeguata posa della scossalina, rifilare parte del profilo metallico.
Vantaggi
Ottimo isolamento termico grazie al bassissimo valore di λD pari a 0,023W/mK.
Velocità e facilità di posa in opera e sicura base d'appoggio del manto di copertura.
Ottima barriera al vapore grazie al valore di µ = ∞.
Protezione dalle infiltrazioni accidentali di acqua grazie all'impermeabilità dell'alluminio goffrato. Battentatura sui 4 lati per l'eliminazione dei ponti termici.
Accessori
POLYISO BAND, rotoli da 10m di nastro autoadesivo in alluminio - butile, per sigillare le giunzioni tra i pannelli e rendere impermeabile la superficie. Disponibile in diverse larghezze fascia.
Profili metallici singoli, lunghi 2400mm, per dare continuità alla posa delle tegole, nelle zone in cui non viene posato il pannello o nei raccordi a livello del colmo.
Listello aerato in metallo preverniciato con sezione a "L" di 40x50mm o con sezione a "C" con pettine parapasseri incorporato in P.P. di 40x110 o 40x60mm, da 1m. I listelli, da posare sulla linea di gronda, svolgono una funzione antipassero e garantiscono l'appoggio e la giusta pendenza della prima fila di tegole. Sottocolmi ventilati in alluminio, rame o tessuto. Per la corretta realizzazione di un tetto ventilato è indispensabile un sottocolmo ventilato con bandelle laterali che dovranno essere modellate sulle tegole vicine.
Staffe in alluminioper la posa del sottocolmo ventilato. Ganci ferma colmo in alluminio preverniciato. Tasselli Fischer per il fissaggio meccanico dei pannelli.
PRODOTTI CONSIGLIATI
POLIISO® TEGOLA
POLIISO® TEGOLA DOPPIO PASSO
PRODOTTI ALTERNATIVI
X-FOAM® ROOF